Franco con in braccio Gesù Bambino!
Il Verbo si è fatto carne ed ha posto la tenda in mezzo a noi
150 anni dell’Azione Cattolica
Fonte: www.raistoria.rai.it
NEWS: nuove Notizie dalla missione
ABBI FIDUCIA, DIO E' TUO PADRE.
SIA FATTA LA TUA VOLONTA' GESU' MIA FORZA.
L'AMORE HA ABBRACCIATO LA CROCE E L'HA VINTA,
HA DISTRUTTO LA MORTE ED HA FATTO NUOVE TUTTE LE COSE.
L'AMORE E' PIU' GRANDE DELLA VITA STESSA.
MISERICORDINA App
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Un documentario di Maite Carpio
Consulenti storici: Padre Federico Lombardi, Alberto Melloni e Andrea Riccardi
La Chiesa Altrove è un viaggio in giro per il mondo, alla ricerca della Chiesa più remota, quella lontana dalla cupola di San Pietro. Un pellegrinaggio nei luoghi meno conosciuti e più nascosti del Cristianesimo. La Siria, l’Etiopia, l’Uganda, il Pakistan, la Turchia... sono luoghi di frontiera dove abitano donne e uomini che hanno fatto una scelta di vita radicale nel nome della propria fede. In questo modo La Chiesa Altrove mostra un’immagine della Chiesa contemporanea che va oltre l’ufficialità più nota, molto diversa da come è tradizionalmente conosciuta in Occidente. Il documentario si struttura come un trittico intorno ai tre pilastri fondamentali del Cristianesimo: la prima arcata è dedicata alla Preghiera e al rapporto con il trascendente; la seconda affronta il tema della Carità, non tanto per individuare i grandi protagonisti di questa missione, ma le mille facce anonime della carità nel mondo; la terza campata infine vuole approfondire il tema della testimonianza, che comprende anche il discorso del Martirio cristiano.
Abbiamo avuto molti decenni di papato eccezionale, eppure il secolarismo è cresciuto, penetrando la coscienza anche di molti che si professano cristiani. Solo dove si instaura una comunione in Cristo primaria rispetto a tutte le altre relazioni sociali il secolarismo scompare. Purtroppo la maggior parte delle parrocchie riesce ad offrire solo una comunione secondaria, che non assimila la fede e il comandamento nuovo. Non è la catechesi che cambia la vita ma l’appartenenza. Occorre un kerigma che instauri la comunione carismatica, che non è tale se non è primaria. E questo senza escludere chi si accontenta di un po’ di religione. Inoltre la nuova evangelizzazione deve attraversare il muro di una cultura dai contenuti stravolti. Si scopre che tutti hanno sempre e necessariamente un gruppo primario sociale, di tipo ideologico o di political correct, che li fa pensare secondo una dogmatica e una morale che determinano l’appartenenza. Per 400 anni cattolici e protestanti si sono combattuti, con la pretesa di convincere l’altro. Ne sono nate molte guerre cruente ma non certo la conversione per convincimento. Con l’ecumenismo abbiamo capito che occorre partire dal rispetto delle appartenenze altrui. Oggi non ci capiamo con relativisti o scientisti. Bisognerà che tutti si convincano che si ragiona a partire dal proprio gruppo primario e che è possibile un dialogo civile e morale per una crescita di civiltà se si rispettano le appartenenze, con la possibilità per i cristiani, oltre al dialogo culturale, di testimoniare la propria fede. I movimenti carismatici vincono la secolarizzazione. La parrocchia non deve imitare i movimenti, ma c'è da capire come vincere la secolarizzazione che si è infiltrata in tanti che si ritengono cristiani. Il problema è che tutti hanno un "gruppo primario" che detta legge al loro cuore e alla loro mente; se non è in chiesa è altrove e diventano refrattari a tutto ciò che si predica o si catechizza del Vangelo. L'appartenenza primaria porta a qualunque sacrificio, quella secondaria non vale quasi nulla. Occorre prendere coscienza di tre cose: che tutti hanno una appartenenza sociale primaria. Come favorire l'appartenenza primaria cristiana con afflato carismatico, di Pentecoste. E infine come gestire la pastorale di una comunione primaria in parrocchia. Papa Francesco ha come programma quello di aprire la chiesa oltre le sue cerchie autoreferenziali e cercare ogni persona. Ma proprio questo richiede un amore che viene da Pentecoste: un legame, una comunione in Cristo fortissima (secondo il comandamento nuovo), che si apre a tutti. Non è annacquando il Vangelo che si arriva più in là, ma portando un amore nuovo ad ogni persona. Un nucleo di comunione primaria in parrocchia non è un gruppo chiuso, bensì propulsore. Paradossalmente, proprio nell’America latina di Papa Francesco, dove l’elezione del nuovo Pontefice ha generato un’esplosione di entusiasmo, una grande ricerca ha messo in luce come le sette evangeliche siano in grande espansione, con diminuzione consistente della percentuale di cattolici. Sanno proporre una scelta primaria. L'unico modo di far fronte al loro proselitismo è quello di presentare una chiara e attraente scelta primaria del Vangelo in una comunione cattolica.
Claudio Chieffo
Fonte: www.youtube.com
MAI PIU' LA GUERRA Dio dei nostri padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia. Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza, minaccia per le tue creature in cielo, in terra e in mare. In comunione con Maria, la madre di Gesù ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi e onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più feconde delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen. GIOVANNI PAOLO II
MAI PIU' LA GUERRA
Dio dei nostri padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti.
Tu hai inviato il tuo figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza, minaccia per le tue creature in cielo, in terra e in mare.
In comunione con Maria, la madre di Gesù ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi e onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più feconde delle affrettate scadenze della guerra.
Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen.
GIOVANNI PAOLO II