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Amare l'handicap

 

L’handicap umano non è mai stato molto amato. Dai tempi antichi le persone con disabilità venivano alla loro nascita gettati dal monte più alto come ai tempi degli antichi romani; nei casi più fortunati le persone disabili venivano usati per chiedere l’elemosina e questa condizione veniva considerata una colpa a questo proposito si veda l’episodio del vangelo del cieco nato.

Ma proprio con l’avvento di Gesù, che fa nuove tutte le cose, l’handicap smette di essere una colpa, una maledizione e diventa gloria di Dio. Certo non è facile spiegare il dolore che rimane un mistero, ma ci si può convivere. Ed alcune persone hanno cominciato sulla scia di Gesù ad amare le persone disabili ed a costruire delle opere importanti, mi riferisco al Cottolengo; al don Orione ed al don Gnocchi.

Oggi che siamo diventati più civili, si fa per dire si preferisce nella maggior parte dei casi abbandonarli o se devono nascere bambini malformati abortirli; io sono stato fortunato in questo caso perché disabile sono diventato dopo la nascita ed ho conosciuto persone che mi hanno amato da bambino e che mi amano adesso non faccio nomi per paura di dimenticarne qualcuno ed anche sul lato ragazze devo ringraziare il buon Dio se ho incontrato ragazze dove lo handicap non era un problema ed hanno visto che con la disabilita si può convivere normalmente certo è che ancora oggi in alcuni paesi nel mondo i disabili non sono soggetti di diritto in quanto per lo stato non esistono La strada è ancora lunga ma l uomo ha cominciato ad accettare ed amare questa sua condizione ed amandola alcuni pregiudizi su essa sono caduti.

 

La dichiarazione di Madrid